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TRAFFICO ILLEGALE DI CUCCIOLI

Bologna - 6 Dicembre 2007 (Adnkronos).Acquistavano cuccioli di cane dall'Est per poche decine di euro e li rivendevano in Italia con falsi documenti per farli passare come animali provenienti da allevamenti italiani.

Per questo sei persone sono finite a processo in Bologna con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata, a seconda delle singole posizioni, a falso, truffa e frode in commercio. Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di FInanza i sei operavano attraverso il negozio di animali "Reno Zoo" di Casalecchio di Reno , comune alle porte di Bologna. Le indagini sono partite dopo le denunce di sette clienti che avevano comprato cuccioli di cane che poi non sono risultati conformi a quanto era stato pattuito al momento dell'acquisto ed anzi erano risultati malati e poi sono anche morti perché non vaccinati nonostante la certificazione che li accompagnava sostenesse il contrario. Oggi davanti al giudice sono comparsi :Eugenio Merighi, 52 anni di Pianoro e Ornella Ventura, 50, di Bologna, che secondo l'accusa avevano il ruolo di promotori ed organizzatori;

Natascia Barducci, 35 anni, bolognese, ufficialmente era l'addetta alle vendite ma, in realtà, sempre per l'accusa era un socio occulto;

Anna di Terlizzi, 46 anni, originaria della Svizzera e residente in provincia di Bari è una veterinaria ed in quanto tale rilasciava certificati di avvenuta vaccinazione contro il cimurro degli animali in realtà malati; Oreste Dal'Asta, 53, di Casal Maggiore (Cremona) rilasciava libretti sanitari internazionali di vaccinazione in bianco da riempire al momento della vendita , così come faceva Marco Bonacini, reggiano di 46 anni. Merighi è anche accusato di aver abbandonato un cucciolo di Yorkshire in fin di vita in un cartone fino a quando non è morto e di aver esercitato abusivamente la professione veterinaria.

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