Crea sito

Un'altro caso di malasanità animale segnalato da Roma il 3/03/05

"Nuvoletta"

scarica versione pdf

Mi sento molto vicino alle persone che hanno perso un animale per la malasanità veterinaria, poichè anch'io ho avuto una brutta esperienza.A fine novembre ho acquistato un coniglio nano di razza angora in un negozio di Roma, dopo 6 giorni, alla mia piccola, che poi ho chiamato Nuvoletta, viene riscontrata dalla mia veterinaria, la rogna e una coccidiosi intestinale. Per cui ho subito provveduto a far prestare tutte le cure mediche necessarie.Malgrado ciò, sono stato contaggiato dalla rogna del coniglio, mentre la veterinaria mi aveva assicurato che la mia coniglietta sarebbe guarita in 20 giorni. Ma, passati 24 giorni, la piccola comincia a manifestare strani sintomi con torsione del collo e perdita dell'equilibrio.Riporto Nuvoletta dalla veterinaria, che la visita frettolosamente ipotizzando una toxoplasmosi, praticando del cortisone.Naturalmente questo farmaco annulla i sintomi ma non il male, per cui la mattina dopo Nuvoletta sta di nuovo male. Altra visita alla veterinaria che fa un'altra iniezione di cortisone e prescrive un antibiotico.Tornato a casa vedo che Nuvoletta non migliora, continua a girare la testa a sinistra e a cadere all'indietro.Ero molto preoccupato, era com un figlio per me Nuvoletta.La sera stessa i sintomi si sono aggravati, perchè la coniglietta ha cominciato ad avere delle convulsioni;,la sera stessa chiamo la veterinaria e gli spego l'accaduto, dicendogli che l'avevo portata in una clinica di pronto soccorso veterinario, lei mi sconsigliò la clinica invitandomi a lasciarci la piccola solo per la notte e l'indomani mattina di portarla di nuovo da lei.Dunque la mattina seguente mi reco alla clinica per riprendere Nuvoletta e sono ben contento di vederla ristabilita e che mangiava molto.Chiedo al veterinario della clinica che malattia può avere e lui risponde ipotizzando:la paustorellosi o la encefalozoonosi e mi consiglia di tenerla lì in osservazione ancora una notte.Però volevo seguire il consiglio della mia veterinaria che mi aveva sconsigliato quella clinica e voleva rivedere la coniglia,così mi feci dare la cartella clinica e dopo aver pagato presi Nuvoletta e tornai dalla mia veterinaria, la quale dopo avere appena dato un'occhiata alla cartella clinica si offre di contattare un suo collega specialista in animali esotici, la stessa mattina.All'appuntamento mi presento con Nuvoletta spiegando l'accaduto, dice di lasciargli la coniglia in degenza ed io che avrei fatto qualsiasi cosa per salvare la mia Nuvoletta accetto.Quindi fa un preventivo delle spese: analisi del sangue, rx al cranio, e le spese di degenza 24h.Il giorno dopo mi reco a far visita a Nuvoletta e invece del dottore trovo una veterinaria la quale mi dice che ora era lei ad occuparsi della coniglietta, e che le analisi prescritte dal suo collega non occorrevano più perchè si sospettava altra malattia, ovvero una coccidiosi perchè c'erano dei coccidi nelle feci della coniglia e poi avevano visto il fegato ingrossato per cui occorrevano raggi al torace e non al cranio.....io non ci capivo più nulla, comunque autorizzai i nuovi esami, anche se ci sarebbero voluti 3-4 giorni, per cui Nuvoletta doveva ancora rimanere in degenza; inoltre scopro che la notte nessuno aveva guardato la mia coniglia,perchè la stessa dottoressa disse che dalle 20 alle 9.00 nessuno guardava gli animali in degenza come il dottore mi aveva fatto credere e messo nel preventivo. Così,al mattino, la coniglia era stata trovata dalla segretaria in stato di convulsioni. Il giorno dopo non mi fecero vedere Nuvoletta malgrado la mia richiesta, alle ore 15 del pomeriggio mi arriva una chiamata dalla veterinaria che mi annuncia la morte di Nuvoletta.Non riuscivo più a parlare perchè avevo gli occhi appannati dal dolore.Quando sono andato a riprendermi Nuvoletta trovai anche il dottore che era tornato e mi disse che la coniglia era morta per la coccidiosi epatica, ma io gli faccio presente che la mia veterinaria aveva guarito la coniglia dalla coccidiosi per cui lui dice: "prima era intestinale poi è diventata epatica". Strano che l'autopsia ha invece dato esito negativo sia per la coccidiosi epatica che intestinale,anzi Nuvoletta non aveva nessun coccidio da referto zooprofilattico.La causa del decesso è stata la encefalozoonosi, sempre da referto d'autopsia.

lettera firmata

back