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Maya

da Antonella Piras da Torino riceviamo e pubblichiamo la storia di malasanità della sua gattina Maya una vera e propria truffa che ancora una volta ci fa capire quanto sia urgente e necessaria una legge che obblighi i veterinari a mettere per iscritto ogni cosa che fanno

Voglio raccontare la brutta esperienza avuta lo scorso anno con un veterinario di zona.Mi sono trasferita da pochi anni a Torino e circa due anni fa ho adottato una splendida gatta di nome Maya.Una sera dello scorso ottobre Maya iniziò stare male,mentre mangiava,"urlò"dal dolore e corse a nascondersi.La portai subito a fare una visita.Maya aveva una brutta stomatite in bocca.Il veterinario mi disse che non dovevo preoccuparmi che era una patologia molto comune nei gatti.Le fece subito un'iniezione di antibiotico e dopo una settimana dovevo somministrargli un'altro antibiotico per bocca.Tornata a casa,mi resi conto che sul libretto sanitario di Maya non scrisse nulla sulla patologia riscontratale e inoltre mi accorsi anche che non mi lasciò alcuna ricevuta.Mi sembrò strano ma mi concentrai totalmente su Maya.Terminata la terapia,Maya,ebbe un notevole miglioramento.Alla visita di controllo le venne fatta un'altra iniezione antibiotica che sarebbe servita a farla guarire completamente.Anche questa volta non mi lasciò alcuna ricevuta.Dopo,circa,2 settimane,la mia piccola,ebbe un nuovo peggioramento.Ricontatai lo stesso medico e mi chiese di riportarla per farle una terza iniezione.Voglio precisare che ogni puntura  me la faceve pagare 40,00 euro.Perplessa per tutta la situazione chiamai il mio veterinario di fiducia che è in Sardegna,gli raccontai tutto.Poichè non ero in grado di dirle il nome del farmaco che veniva somministratto a Maya mi chiese di che colore era.Mi disse che molto probabilmente non si trattava di antibiotico e che se fosse stato il suo gatto lo avrebbe fatto visitare da un'altra parte.Mi disse che in ogni caso dovevo chiamarlo e farmi rilasciare una relazione o quantomeno farmi dire il nome del farmaco.So che può sembrare strano ma non ebbi il coraggio di tornare nel suo studio,mi feci solo dire il nome del farmaco:ARA BETA3000,farmaco importato dalla Francia,farmaco che serve a curare l'artrosi nel cane,insomma un'integratore che per fortuna si è rivalato innocuo.Aldilà della truffa a livello economico,ciò che veramente mi ha fatto infuriare è stata l'avergli somministrato una terapia totalmente inutile e di averla fatta passare come antibiotico.L'avrei voluto denunciare ma,oltre ad una prescrizione,non avevo nulla in mano.Ora Maya è seguita,curata e amata da due meravigliosi medici. Provo un forte senso di colpa per non aver fatto niente contro questo veterinario

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e dopo aver letto questa storia correte a firmare la nostra petizione a sostegno della legge per la tracciabilità obbligatoria dell'operato veterinario