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Lulù- l'ennesimo caso di malasanità animale

Alessandro da Pescara racconta la sua storia vera di malasanità animale

Vi scrivo, piangendo, per sfogarmi di quanto è successo oggi: il cane della mia ragazza, che io le ho regalato un anno fa, di un anno e 4 mesi, un pinscher nano femmina, è morto dopo che gli è stata praticata una tonsillectomia dal veterinario Franco Ruggeri di Città Sant'Angelo (PE). Non si è più svegliata completamente dall'anestesia e, circa un'ora dopo l'intervento, è morta. Il Vet. ce l'aveva fatta portare a casa dopo una mezz'ora e, dopo che ci siamo accorti che non respirava più, l'abbiamo chiamato dicendo che stavamo arrivando per fargliela vedere. Sapete cosa ha fatto il mitico? Non si è fatto trovare, lasciando ai suoi "vice" o "portaborse" il compito di dirci "mi dispiace" e invitandoci a lasciare la cagnolina per farle effettuare un'autopsia alla ASL competente il giorno dopo. Ma perché non si è fatto trovare? Ma perché il Dott.in questione (raccomandato dal mio allevatore di fiducia) va il pomeriggio nel suo studio a visitare e operare fino a 4 o 5 cani contemporaneamente? Come fa? Chi ci ridarà Lulù? Cosa dirà l'autopsia? Collasso? Il cane stava benissimo! Si sentiva raschiare quando beveva e zoppicava un pochino, e il vet ci aveva detto che poteva dipendere dall'infiammazione alle tonsille. Non potevano avvisarci dei rischi? Non potevano aspettare che si svegliasse completamente?

 

Alessandro 

        e-mail alextheroot@hotmail.com