DIVIETO DI ACCESSO AI CANI NELLE ZONE URBANEED EXTRA URBANE DEI CENTRI ABITATI SONO ILLEGALI

Di cartelli così ce ne sono fin troppi nelle nostre zone urbane ed extra urbane e sono illegali, la gente paga le sanzioni ma non sa che può ricorrere e con tutte le ragioni di legge. Prima cosa si tratta di cartelli che pongono un divieto a tempo indeterminato e già si tratta di una prima violazione di legge. Tali divieti a tempo indeterminato non possono essere sanciti da delibere comunali in quanto limitano la liberta di movimento delle persone sul territorio dello Stato, violando un principio costituzionale che è quello della libertà e quindi del diritto del cittadino di muoversi dove e come vuole.

A tale proposito si segnala il seguente link: http://www.altalex.com/documents/news/2014/09/17/vietato-l-ingresso-ai-cani-illegittime-le-restrizioni-assolute-nei-giardini-pubblicihttp://www.petlevrieri.it/2016/05/30/tar-lazio-illegittimo-per-i-comuni-vietare-laccesso-ai-cani-nelle-aree-verdi/

- I divieti tabellati non possono essere a tempo indeterminato ma solo circoscritti per brevi periodi con delibere sindacali contingibili ed urgenti ovvero motivate da emergenze sanitarie documentabili dopo parere delle Asur (servizio igiene e sanità) o da compravata pericolosità per la pubblica incolumità che nel caso del passaggio di animali d'affezione non può esserci, a meno che questi non si trasformino all'improvviso in leoni feroci, il che è tutto dire. Sappiamo benissimo che tali emergenze documentate non esistono, a meno che qualche esimio scienziato non ci voglia dimostrare, carte alla mano, che i cani sono portatori di tifo petecchiale o peste bubbonica.- I cartelli per legge devono riportare la data d'inizio e di fine divieto, anche quando sono giustificati da ordinanze contingibili e urgenti, cosa che non avviene mai, come si può ben vedere dai cartelli posti in ogni scacchetto d'erba asfittica delle nostre degradate città ( non certo per colpa di cani) inoltre:

Ai sensi del D.P.R. 320/54 "Regolamento di Polizia veterinaria" a nessun cane può essere vietato di accedere in un pubblico esercizio o luogo aperto al pubblico, purché munito di guinzaglio e museruola.

 “ l’obbligo di idonea museruola per i cani non condotti al guinzaglio quando si trovano  nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico Comma d)- l’obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto.L’associazione nazionale comuni italiani (Anci) nel 2000 si esprimeva in merito precisando che “locali aperti al pubblico” (come specificato nell’art.83 comma c) sono da intendersi i negozi e pubblici esercizi, unico limite imposto è quello della pubblica incolumità, tanto che l’ingresso può essere precluso solo ai cani sprovvisti di museruola e guinzaglio.

SE QUALCUNO VI METTE ALLA PORTA PERCHE' AVETE IL VOSTRO CANE CON VOI, CHIAMATE I VIGILI E FATE PRESENTE L'ILLEGALITA' DEL DIVIETO"ARCA 2000" é a disposizione per ogni chiarimento contattateci e raccontateci le vostre disavventure causate dal razzismo umano: arcanimali@tiscali.it

"Arca 2000" condanna ogni forma di discriminazione nei confronti degli animali.

RICORDATEVI:

NEI LIMITI DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE ( GUINZAGLIO E MUSERUOLA) I VOSTRI CANI POSSONO ACCEDERE OVUNQUE.SE AVETE CANI DI GROSSA TAGLIA NON FATELI AVVICINARE AI PIU' PICCOLI! UN BUON CANE SI RICONOSCE DA UN BUON PADRONE.

 

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