Il CONSENSO INFORMATO NELLA PRATICA VETERINARIA

Cos'è il consenso informato?

Il consenso informato è quel modulo cartaceo che viene sottoposto al paziente per renderlo edotto su: i rischi connessi a trattamenti terapeutici ed operazioni chirurgiche, il rischio di possibili complicanze e sulle eventuali carenze di dotazioni strutturali della struttura sanitaria in cui si opera, sulla tipologia di intervento, etc.....

In medicina veterinaria non esiste un obbligo di legge sul consenso informato contrariamente alla medicina umana che invece lo prevede addirittura Costituzionalmente dal momento che l'art.32 della Costituzione recita: "La Repubblica tutela la salute come diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."

Il consenso informato, quindi è un autonomo diritto della persona, è espressione dell’autodeterminazione del paziente e rappresenta la libera e consapevole adesione dello stesso all’intervento sanitario (cfr. Cass. n. 12830/2014). 

La L. 23.12.1978 n. 833 vieta che si possano effettuare accertamenti e trattamenti sanitari contro la volontà del paziente, se questi non è in grado di esprimere il consenso e non ricorrono i presupposti dello stato di necessità previsto e disciplinato dagli artt. 54 cod. pen. e 2045 cod. civ

Fin qui è materia di medicina umana, ma in medicina veterinaria?

Facendo un parallelo su quanto sancito dalla Costituzione, intanto, gli animali non hanno diritto alle cure gratuite e tanto meno ad un Consenso informato come norma di legge.

Se è vero che nei modelli di consenso informato per gli umani troviamo una serie di informazioni chiare e dettagliate su tutti i trattamenti medico sanitari a cui sarà sottoposto il paziente, e sulle eventuali complicanze (vedere un esempio in pdf), nel campo veterinario per i nostri amici animali, i modelli di consenso informato in uso nelle strutture veterinarie (non sono previsti per legge ma solo da un precetto normativo interno, ovvero il Codice deontologico veterinario art. 33) appaiono come dei moduli scarni, generici, poco dettagliati (vedere l'esempio di un paio di modelli adottati dall'ordine della provincia di Ascoli Piceno e Fermo e di Milano)

Ecco cosa recita l'art. 33 del Codice deontologico veterinario:

- Acquisizione del consenso - Il Medico veterinario non deve intraprendere attività diagnostica e/o terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito e informato del cliente. Il consenso deve essere espresso in forma scritta nei casi in cui, per la particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse, sia opportuna un’accettazione documentata".

Insomma, il consenso viene proposto su valutazione del medico veterinario e non per ogni terapia o intervento ma solo per tutto ciò che per la "particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse si ritiene di dover acquisire un documento sotto forma di liberatoria che deresponsabilizzi il veterinario da possibili conseguenze in caso di un risultato dubbio e infausto delle cure"

Resta evidente il fatto che per gli animali non è stato adottato dagli ordini professionali veterinari provinciali un consenso informato standard uguale per tutti, ma come dichiarato dall'ordine della Provincia di Fermo ed Ascoli Piceno: "è stato predisposto un modello consigliato dall 'Ordine che ogni veterinario può adattare alle proprie esigenze"

Cosa significa adattare alle proprie esigenze?

Il nostro consiglio, in attesa che una normativa precisa regolamenti e tuteli la sanità veterinaria, è di stare molto attenti a cosa si firma quando ci viene sottoposto un consenso informato veterinario pretendendo chiarezza e dettagliate spiegazioni su tutti gli interventi che vengono effettuati sul nostro animale siano essi diagnostici, terapeutici o chirurgici, magari proponendo come modulo alternativo un consenso informato utilizzato nelle strutture sanitarie umane.

per ogni ulteriore info: arcanimali@tiscali.it

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