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PLUTO

Mi chiamo Pluto, è il nome che mi ha dato il mio amico padroncino Michele Pasquali, lui non conosce la mia storia di vita, ma amando gli animali e cani presumo la possa immaginare. Mi hanno fatto nascere e crescere per la caccia, ma io avevo molta pura dei botti e di quello che mi hanno fatto passare i cacciatori che mi avevano adottato finché un giorno sono scappato e mi sono perso nelle campagne di Peschici; ho girovagato alla ricerca di cibo anche se non sapevo cosa fosse un pasto normale, visto l'addestramento di noi cani da caccia picchiati e tenuti al buio o legati alla catena, senza mai una carezza. Un giorno trovai quella stazione di servizio ma non mi volevano lì, anzi mi hanno scacciato più volte a calci ma poi arrivò il mio ANGELO; vidi questo ragazzo soffermarsi nell'area e mi avvicinai con cautela anche se il mio istinto mi diceva:"vai è una persona buona non ti fa nulla"; cercai di farmi bello gli feci vedere che ero bravo e buono e che cercavo solo AMORE ; lui mi prese con sé sul suo mezzo e mi portò via dall'incubo e dalla vita vissuta in quella regione... MI CHIAMO' PLUTO per la somiglianza delle mie orecchie e del muso al cartone animato. Cercai di farmi apprezzare e voler ben in tutti i modi e ricevetti solo tante cose belle che nella mia triste vita non avevo mai ricevuto; arrivai a casa dove Michele aveva altri pelosi come me all' inizio feci fatica a farmi accettare ma poi con l'aiuto del mio Papà ed il mio impegno sono riuscito a fraternizzare con tutti i pelosi della famiglia. Il mio papà Michele non mi ha mai fatto mancare nulla, io gli ho fatto passare qualche dispiacere ma con il tempo mi aveva perdonato; avevo un mio spazio e una mia camera insieme al mio figlioletto Barry che ho allevato come un fratello di sangue; ho vissuto una vita diversa da quella per cui ero stato predisposto e ho ricevuto amore e coccole. Ho giocato con miei simili , ho passato belle vacanze sulle dolomiti dove tutti gli anni Michele mi portava insieme agli altri miei amici e mamma Carla che mi ha sempre seguito quando lui giustamente si prendeva un momento di relax.

Poi 3 mesi fa circa ho cominciato ad avere problemi a fare i miei bisogni, il mio papà vedendo che non stavo bene mi ha portata dalla veterinaria a fare i dovuti esami e controlli e mi diagnosticarono un' ernia perianale e la filaria, ma premetto che ho sempre preso quelle tavolette buone masticabili nel periodo estivo che Michele mi dava ed io le prendevo sempre con gusto, dissero al mio papà che dovevo essere operato e lui tranquillo (come lo ero anche io) mi portò da mamma Carla, visto che abita in centro, quindi piu vicina all'ambulatorio, ma sarei tornato a casa dai miei fratelli quando mi sarei rimesso in salute. Lunedi 9 febbraio alle 10 ero rilassato e tranquillo anche se sapevo cosa mi attendeva ma ero sicuro andasse tutto per il meglio, ero fiducioso come lo era Michele visto che non era un' operazione complicata.Ma qualcosa non è andato come doveva; ero sotto anestesia, ho avuto un abbassamento di pressione, dicono che hanno fatto di tutto per rianimarmi ma non ci sono riusciti....MI CHIAMO PLUTO non sono più tornato a casa e non ho più riaperto gli occhi e sto male perché so che Michele sta soffrendo a non vedermi più accanto a lui.

Io avrei voluto tornare a casa ma qualcuno me lo ha impedito; ora sono in bel posto dove tutto è sereno solare e pieno di tranquillità gioco con Maya e con Rose, ma non è quello che desideravo, a 7 anni ero ancora giovane! So che Michele sta tanto male e mi dispiace, so che piange so che sta soffrendo come soffro io, perchè non lo rivedrò mai più.

Ero sicuro di tornare da lui e dai miei fratelli ed anzi devo solo ringraziarlo per tutto quel che ha fatto in questi anni in cui sono stato con lui e gli altri miei fratellini. Mi mancherà il mio papà e soffro perchè lui era ed è una persona troppo emotiva e sensibile con un cuore buono, mi dispiace...IO ERO E MI CHIAMO PLUTO.

Michele Pasquali in ricordo di Pluto deceduto per malasanità animale il 9/02/2015


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